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Tour Bolivia

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Tour Bolivia

“Il viaggio è un atto creativo, che non solo consuma e alletta l’anima, ma nutre l’immaginazione ed è responsabile di ogni nuovo stupore, che esso memorizza per poi proseguire…”

Paul Theroux


Arriviamo a La Paz con vivo interesse di conoscere la Bolivia, il paese più povero del Sud America ma ricchissimo di paesaggi dai colori stupendi, altopiani desertici, montagne innevate e lagune con tonalità che spaziano dal rosa al verde ed all’azzurro. La Bolivia non è soltanto natura: al di fuori delle sue città, sulle propaggini delle montagne e degli altopiani, vive il meraviglioso popolo andino, un popolo che sa vivere con poco ma che è molto fiero delle sue origini e delle sue tradizioni. Un popolo che ha dovuto sottostare alle imposizioni degli spagnoli ma che non ha dimenticato le sue tradizioni e la cui religione sono ancora vive ai giorni nostri; un popolo che non trova alcun contrasto tra la fede cristiana imposta e la devozione verso le antiche divinità: il sole, la luna e, prima fra tutti, la madre terra (Pachamama).
La Paz è come un cielo capovolto. Verso sera il tramonto rinnova la quotidiana magia, il Sole (Inti) cede il passo alla sorella Luna (Qhilla) e in città si accendono migliaia di luci come in un’immensa volta stellata. E’ una città da gustare con calma, per assaporarne la sua atmosfera indigena e meticcia ancora così viva nella sua gente e nei suoi mercati.

La visita al sito archeologico di Tiwanaku ci permette di entrare in contatto con un’antica civiltà misteriosa, straordinariamente evoluta, con molti punti in comune a quella egizia.
Poi è la volta di visitare uno spettacolo unico al mondo. La magia del Salar de Uyuni, uno specchio di sale che abbaglia. Questa immensa distesa bianca senza soluzione di continuità da una sensazione indescrivibile. Paesaggio idillìaco, unico, indefinibile!
Passiamo ai piedi dei vulcani Tomasamil e Ollague e sostiamo al belvedere del vulcano Ollague, sede di una delle più grandi miniere di zolfo.

Seguiamo la Strada dei Gioielli: con i laghi Cañapa, Hedionda, Ch’arkota, Honda, Ramaditas, santuario di 3 varietà di fenicotteri. Attraversiamo la Pampa de Siloli, dove il vento ha modellato le rocce in forme bizzarre tra le quali il famoso Arbol de Piedra, una sorta di albero di pietra. Alla Laguna Colorada abbiamo modo di assistere al mutamento di colore delle sue acque secondo la luce e l’ora del giorno e grazie alla presenza di microscopiche alghe.

L’escursione a Sol de Mañana ci porta in un paesaggio primigenio e infernale creato da geyser, fumarole e pozze di fango ribollenti. Dopo una breve sosta per il pranzo a Polques, proseguiamo per Laguna Salada attraversando la surreale Rocas de Salvador Dalì, ampia vallata sabbiosa punteggiata da rocce lavorate dal vento e dal gelo. A Laguna Verde assistiamo a un fenomeno curioso: il vento soffia e le acque, sulle quali si specchia il perfetto cono tronco del Volcàn Licàbur, diventano di un fantastico color smeraldo.

Arriviamo a Potosì, autentico gioiello di pietra e legno, città affascinante e triste, sopravvissuta a se stessa con l’esaurirsi delle sue riserve d’argento. In Bolivia tutt'oggi si dice che una cosa “vale un Potosì” per indicare che questa cosa vale una fortuna. L'attuale Potosì è una testimonianza di quella che è stata una grande città coloniale.

Sucre offre “l’aspetto intatto di una vergine abbandonata il giorno del matrimonio”. Le sue case bianche, i suoi mercatini con i caratteristici colori e profumi di spezie, i ristoranti e i localini dove ascoltare musica, ne fanno una meta piacevolissima da visitare.
Santa Cruz è il punto di partenza per le visite alle missioni Gesuitiche di San Javier, dove troviamo una splendida chiesa in stile cottage svizzero, e di Concepciòn, dove sorge la missione più grande, addirittura sfarzosa.

Giornata a Santa Cruz. Ne avvertiamo i ritmi rilassati e la vivacità della vita notturna.
Il Parco Nazionale Madidi ci permette di assaporare la magnificenza della foresta primaria. Entrando nel parco si penetra in un mondo completamente sconosciuto. Tutti i sensi vengono allertati, tutto è nuovo.
Quindi giungiamo a Lima e veniamo abbracciati dalla Garua (nebbia) che tanto stona con i colori delle case e con i sorrisi delle persone. Ma ciò non ci impedisce di gustarci questa eccentrica, colorata, vivace città dal passato coloniale ricco di storia. Ci perdiamo tra le vie e i murales del quartiere Miraflores. Nel Ponte de los Suspiros sentiamo il cuore pulsante di questo energico quartiere. Ci facciamo un aperitivo tipico, l’Ayahuasca Sour a base di Tumbo (frutto locale).
E’ ora di tornare a casa. La Bolivia ci ha offerto un’intensa esperienza di viaggio in un contesto naturale e umano rimasto ancora integro.

I luoghi

del viaggio

La Paz – è la capitale amministrativa più alta del mondo, situata sull'Altipiano delle Ande a più di 3500 m sul livello del mare. Sullo sfondo mostra le cime innevate del monte Illimani, alto 6438 m. Il suo nome completo è Nuestra Señora de La Paz e commemora la pace dopo la guerra civile che seguì l'insurrezione di Gonzalo Pizarro. La Paz non è famosa per opere d'arte di particolare rilievo, ma è una città piena di vita. Particolari punti di aggregazione sono i numerosi mercati. Dal punto di vista storico e artistico sono presenti musei ed edifici coloniali.

Tiwanaku - è un sito archeologico a quasi 4000 metri sul mare, su un altipiano delle Ande tra La Paz e il Lago Titicaca. E’ esteso circa 450.000 mq ed è chiamata anche Città di Pietra in virtù delle grandi costruzioni realizzate con tale materiale. Si possono ammirare alcune megalitiche strutture. Tra questi i resti di un antico tempio sotterraneo, un possente recinto quadrato chiamato Kalasasaya, il monumentale portale monolitico Porta Del Sole, il colossale Monolite Ponce, scalinate enormi e una criptica piramide chiamata Akapana.

Salar de Uyuni – è un enorme deserto di sale che, con i suoi 10.582 km², è tra i più grandi deserti al mondo, nonché in assoluto la più grande distesa salata del pianeta. È situato nei dipartimenti di Potosí e di Oruro, nei pressi della città di Uyuni, nell'altopiano andino meridionale della Bolivia, a 3.650 metri di quota. Si stima che il Salar de Uyuni contenga 10 miliardi di tonnellate di sale di cui meno di 25.000 tonnellate vengono estratte annualmente. È formato approssimativamente da 11 strati con spessori che variano tra i 2 e 10 metri, lo strato superficiale ha un spessore di 10 metri. Rappresenta un terzo delle riserve di litio del pianeta e contiene importanti quantità di potassio, boro e magnesio. Circa 40.000 anni fa faceva parte del lago Minchin, un gigantesco lago preistorico. Quando il lago si prosciugò si formarono i due attuali laghi Poopó e Uru Uru e i due deserti salati Salar de Coipasa e il gigantesco Salar de Uyuni. Secondo le leggende Inca nel deserto vi sono gli Ojos de Salar (occhi del deserto di sale) che inghiottivano le carovane. Si tratta di buchi nella superficie salata dai quali esce l'acqua sottostante che in certe condizioni di luce sono quasi invisibili diventando così pericolosi.

Ojo de Perdiz - È una zona desertica attorniata da montagne e rocce rossastre al confine tra il Cile e la Bolivia. La zona è soprattutto un punto di partenza per recarsi nei luoghi più belli del Nord cileno e del Sud-Lipez, e per visitare le lagune cosiddette “minori”: Cañapa, Hedionda, Chiarkhota e Laguna Honda.

Lagune dei Colori - Le lagunas de colores sono una serie di laghi salmastri caratterizzati da una intensa colorazione che va dal verde scuro al bianco, passando per il celeste e il blu. Sono situati nella Cordigliera delle Ande, nel sudovest della Bolivia, all'interno della Riserva nazionale di fauna andina Eduardo Avaroa.

Potosì - è considerata una delle più alte città del mondo si trova ad un'altitudine di 4.090 metri ed è famosa per la miniera d'argento La città è stata inserita nel 1987 nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO, come riconoscimento della straordinaria quantità di monumenti industriali (come gli acquedotti e i laghi artificiali che fornivano acqua alle miniere d'argento) e architettonici presenti (come la Casa de la Moneda, la chiesa di San Lorenzo e in generale il centro storico della città, in stile coloniale).
Sucre - è la capitale costituzionale della Bolivia e sede della Corte Suprema de Justicia Nel 1991, l'UNESCO riconobbe Sucre come patrimonio dell'umanità. La città attrae migliaia di turisti ogni anno grazie agli edifici coloniali ancora ben conservati. La piazza principale è Plaza 25 de Mayo dove affacciano la Catedral e la Casa de la Libertad.
Santa Cruz – con più di 2.000.000 di abitanti è la città più popolosa della Bolivia. E’ il nuovo centro economico della Bolivia. Nonostante abbia ancora notevoli carenze infrastrutturali, gode di ampi settori con moderni servizi pubblici, di telecomunicazione, hotel e banche. Buona parte delle principali imprese straniere presenti in Bolivia hanno la loro sede nazionale a Santa Cruz.

San Javier - è conosciuta come parte delle Missioni gesuite del Chiquitos, che è dichiarato nel 1990 Patrimonio dell'umanità.

Parco Nazionale Madidi - è un'area naturale protetta della Bolivia, il luogo con la maggiore biodiversità sull'intera faccia della Terra. Nei quasi 19.000 km² di estensione del parco sono presenti una varietà di ecosistemi che vanno dalla prateria, alla savana, alla foresta tropicale sino agli ambienti aridi andini di alta montagna, che si susseguono dal livello del mare sino a circa 6000 m di altitudine. Nel parco sono presenti 1.254 diverse specie di uccelli, oltre 272 specie di mammiferi, 496 specie di pesci e oltre 213 specie di anfibi.

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